Alert Italia: “mercato immobiliare tornato a livelli anni ’80”

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Legge stabilità peggiora la situazione con maxi prelievo sulla casa. Tutto a spese del ceto medio

vendesi“Quella approvata dal Parlamento è una Legge di Stabilità che aiuta le casse dello Stato a scapito del settore immobiliare e del ceto medio italiano. Si tratta di un maxi prelievo sulla casa dove a Imu, Tasi, che potrebbe salire dal 2,5 al 3,5 per mille sulle prime case e dal 10,6 all’11,6 per mille per seconde case, e Tari adesso si aggiungono anche tutta una nuova serie di obblighi, contemplati dall’articolo 35, che rallenteranno ulteriormente il mercato immobiliare. Mercato che nel 2013 è tornato indietro ai livelli degli anni ’80”. Così Valerio Angeletti Presidente di Fimaa Italia – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari/Confcommercio commenta la Legge di Stabilità e l’articolo 35, secondo cui “il notaio o altro pubblico ufficiale” sarà “tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato” il prezzo pattuito per la vendita dell’immobile o “altri corrispettivi” versati, come le “somme destinate all’estinzione delle spese condominiali non pagate” o “le somme dovute a titolo di onorari, rimborsi spese diritti accessori e tributi” legati alle transazione immobiliare.

“Non si può pensare di rilanciare la ripresa economica aggravando ancora le imposte sulle casa a spese soprattutto del ceto medio e paralizzando ulteriormente il comparto immobiliare. La misura è colma, – continua Angeletti – quello attuale è un mercato soprattutto di sostituzione, dove il proprietario vende un immobile e con il ricavato, o parte di esso, ne acquista un altro: la mancata disponibilità per un certo periodo di tempo della cifra ricavata dalla prima vendita implica un ritardo forzato nel secondo acquisto. Lo stesso ritardo nell’incassare la liquidità – conclude il numero uno di Fimaa – lo soffriranno i costruttori che vendono il residenziale nuovo e che oltre al mutuo contratto con le banche, se non incassano, avranno anche problemi di scoperto di conto. O si riducono le imposte che gravitano sul comparto immobiliare oppure il mercato interno continuerà ad avvitarsi su se stesso annullando qualsiasi possibilità di crescita”. (TMNEWS)

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